Noi di We Are siamo sempre molto emozionati quando proponiamo un evento, un incontro, una manifestazione, quando abbiamo l’occasione di parlare dei progetti o quando condividiamo una cena con amici che ci sostengono. E’ un’emozione molto sentita, che arriva da lontano e ci accompagna standoci molto vicino: arriva dai nostri bambini di Kilis che possono vivere con le loro mamme in una casa, dagli scatoloni di abiti, intimo e giocattoli che riusciamo a far arrivare a Lesvos, da Younes che vola in Canada con la famiglia, dalla musica di Alaa e Isaac, dai tanti incontri che ci hanno arricchiti e, ora, anche da Amedeo Ricucci. Scrivere di Amedeo Ricucci sarebbe un’aggiunta a ciò che già in molti hanno scritto, riconoscendogli il merito di essere l’inviato di guerra che cammina nella realtà della guerra. Ora anche noi abbiamo potuto apprezzare le qualità che emergono dal suo lavoro e il suo spessore umano.

Nel grande salone Marchettiano di Chiari (Bs), ospiti dell’amministrazione comunale, presente il vice-sindaco Libretti che ringraziamo, Amedeo Ricucci ci ha parlato del suo libro “Cronache dal fronte”.

Claudia Morandini, moderatrice dell’incontro, ha presentato Amedeo ed il libro, offrendoci molte informazioni ed approfondimenti significativi.

Amedeo ha risposto alle domande della moderatrice con l’incisività delle sue parole essenziali e delle immagini che sono storie da vedere.

Essere presenti è stata una grande esperienza e Amedeo ci ricorda che: la storia va studiata, la guerra non va ignorata, le persone vanno ascoltate e ci ricorda anche che le nostre scelte hanno un peso e possono incidere sui fatti che creano la storia. L’inviato di guerra, ci dice Ricucci, lavora in sinergìa con l’operatore tecnico e la guida a cui si affida per poter attraversare in relativa sicurezza le zone del conflitto. E’ dalla fiducia e dalla collaborazione reciproca che nasce un reportage, nel quale Amedeo, attraverso il montaggio e i testi, incide la sua impronta che racconta gli eventi, le storie di uomini, donne e bambini, offrendoci la possibilità di poter leggere le conseguenze a lungo termine del conflitto.

Enrico Vandini, presidente di We Are, ci ha brevemente ricordato le finalità dei nostri progetti e si è anche commosso, come molti, dopo la visione del filmato di Amedeo che racconta dei bambini a Kilis; una storia che We Are conosce molto bene.

Durante l’incontro il pubblico presente, circa 35 persone molto attente e coinvolte, ha posto domande alle quali Amedeo Ricucci ha risposto argomentando in maniera approfondita.

La famiglia di We Are cresce e dalle cose buone non possono che nascerne altre, magari buonissime.

Grazie ad Amedeo Ricucci, è una grande ricchezza conoscere Persone così.

Grazie a chi ci ha ospitato e grazie a tutti i presenti.