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  • Non abbiamo mai avuto l’ossessione di documentare i nostri progetti a tutti i costi e subito a causa forse di esperienze negative vissute in passato nel mondo del no profit. Siamo certi che ogni cosa vada fatta con i tempi giusti e proprio per questo vogliamo condividere con voi queste fotografie appena arrivate da Kilis che dimostrano quanto siano stati apprezzati i regali che a Natale abbiamo consegnato ai nostri piccoli amici. L’inizio dell’anno è stato particolarmente freddo a piovoso a Kilis ma, come potete notare, appena la primavera è sbocciata pattini a rotelle e monopattini hanno subito strappato loro quei sorrisi che fanno così bene ai nostri cuori. Abbiamo deciso di non abbandonare più questi piccoli angeli e potremmo farlo solo con il vostro generoso sostegno ai nostri progetti. Cogliamo l’occasione per ricordarvi che la donazione del 5×1000 non vi costa nulla ma può aiutare a generare sorrisi come questi. Grazie

  • Primo dirigente medico della PS,30 anni da medico poliziotto, ha passato gran parte del suo tempo su navi e centri d’accoglienza. Schierato in maniera chiara e decisa contro la vergognosa politica di accoglienza del nostro paese:”Salvini specula da criminale sulla tragedia, costruisce la sua fortuna sulla morte. A me non importa chi sia,ma non sopporto la sofferenza inutile.Se qualcuno la crea ricavandone un beneficio politico, non è altro che un criminale”.

    Inizia a gestire sbarchi già dal ’93 e apre a Crotone il primo centro di accoglienza, il Sant’Anna.

    Una sua frase racchiude tutto:”Ana Tabib, sono un medico, è la prima cosa che dico sempre quando salgo su una nave”. Ha visto coi suoi occhi la tragedia di gente che, destinata a morire, tenta di sopravvivere; persone che lasciano tutto quello che consideravano la propria vita. Ha avuto la capacità di ascoltare le loro storie di guerra e fame e di mettersi dalla loro parte.

    E’ una persona di sani principi, umile e grande al tempo stesso, si esprime in maniera chiara e senza tanti giri di parole:”Le nostre leggi non funzionano, siamo noi a renderle un peso”.

    Crede fermamente che soltanto mettendosi in mezzo fisicamente, facendo da esempio, si persuade qualcun altro e semplicemente lo fa.

    “Ecco perché non sopporto Salvini, che parla sempre col sorriso”. Ha capito che la Lega Nord non avrebbe avuto un futuro, fondamentalmente sta imponendo la razza italiana, sa che manda la gente a morire. “I miei amici dicono che sono un pazzo. Ma io so che ho avuto la fortuna di stare nel posto giusto, ho usato la mia divisa per aiutare gli altri e ho sempre rispettato alla lettera le leggi italiane. Non mi sento isolato e neanche appoggiato. Non cerco alleanze, non me ne frega niente. Se qualcuno mi vuole ascoltare mi ascolta. Però oggi mi vergogno di essere italiano. E voglio campare da uomo libero. Comandi Salvini Di Maio o chiunque altro”.

  • Filoxenia: Testimonianze dalla guerra in Siria e dai campi profughi – sabato 11 maggio ore 16.00 – 18.00 Villa Mazzotti Chiari. – nell’ambito del festival del benessere di Chiarissima 2019
    Iniziamo a presentarvi i protagonisti della conferenza:
    Feisal Al Mohamad, sarà il moderatore.

    “Agli scettici dico che noi siriani possiamo andare a Ginevra o a Parigi, in Australia e in qualsiasi parte del mondo per parlare della Siria, per liberare il nostro Paese dall’occupazione straniera da Russi, iraniani, isis e tutte le milizie che uccidono i nostri bambini. Non abbiamo paura di parlare con chiunque pur di ottenere la libertà. Incontriamo, parliamo, trattiamo, ma una cosa sola non siamo e non saremo mai disponibili a fare: dimenticare il sacrificio dei nostri martiri, il loro sangue versato sulla terra siriana per la nostra libertà, per la nostra dignità. Continueremo fino alla vittoria.”

    Queste sono parole di Feisal Al Mohamad, medico italo – siriano, portavoce dell’associazione Siria Libera e Democratica (formazione di italiani e siriani pro rivoluzione), segretario generale della Corrente Popolare e Libera (formazione di opposizione siriana), in Italia da oltre 50 anni.
    Quest’anno Feisal sarà presente, in qualità di moderatore, alla nostra conferenza: Filoxenia, testimonianze dalla guerra in Siria e dai campi profughi; perchè niente deve essere dimenticato, nessun dolore, nessuna vita, nessuna anima.
    Tutto questo interessa ognuno di noi, perché quando ci sono persone delle quali la società non si prende cura, il rischio riguarda tutti.

    Come dice sempre Feisal: “Se un incendio brucia la casa del mio vicino, io aiuto a domare le fiamme anche se il mio vicino non mi è simpatico perché anche la mia casa è a rischio”

    Un detto arabo racconta: “Se ti spiegano il medio oriente e sei convinto di averlo capito, non rallegrartene: vuol dire che te l’hanno spiegato male”.

    Feisal ha la capacità di argomentare, con semplici parole, la complessa ed intricata situazione che oggi è la Siria.

  • Ieri, domenica 7 aprile, si è svolta la “camminata solidale “. Sfidando un meteo non proprio favorevole, eravamo un centinaio di persone con parecchi amici a 4 zampe al seguito. Poche gocce ci hanno accompagnato verso il Cocca Hotel, e un raggio di sole ci ha salutato all’arrivo per l’ottimo l’aperitivo. . . I nostri nuovi progetti prendono forma attraverso la solidarietà che si crea con la comunicazione, delle parole, dei fatti e del cuore. Ad ogni evento che We Are propone ci sono gli amici di sempre, che collaborano alla buona riuscita, e nuovi amici si aggiungono: perché la sensibilità, l’empatia e il desiderio di essere propositivi c’è, e va riconosciuto e coltivato. Abbiamo camminato, giocato con i cani, giocato con il paracadute della Pace, assaporato un ottimo aperitivo e gustato il grande uovo di pasqua che, il nostro Presidente Enrico (fresco vincitore della lotteria che lo aveva messo in palio) ci ha lasciato per l’evento. Una buona domenica, e la palestra con il progetto di supporto psicologico per i nostri bambini di Kilis prende sempre più forma.

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    We Are organizza una camminata solidale per sostenere il nuovo progetto #wearegym. Siete tutti invitati ad indossare una maglietta bianca (We Are ne venderà alcune anche sul posto), a portare amici, familiari e cani. E’ gradita una prenotazione affinché si possa organizzare al meglio l’aperitivo.

    Per confermare la presenza contattare:

    • Lorella 3332373222
    • Gabriella 3381379700
  • WeAre è davvero molto felice di comunicare agli amici e sostenitori che Enrico Vandini, il presidente di We Are onlus, si sta lentamente riprendendo dal delicato intervento chirurgico che ha dovuto affrontare.

    Il miglior modo di festeggiare con Enrico questa bellissima notizia è dare l’avvio ufficialmente ad un nuovo progetto di We Are: #WeAreGym# , la creazione di uno spazio ludico/motorio che possa essere usufruibile sia dai bambini dell’orfanotrofio di Kilis, ma anche dagli altri. Tale progetto è legato ad un altra iniziativa che stiamo progettando, che prevede il supporto psicologico dei bambini e delle mamme di Kilis.

  • WeArePizza è una serata insieme, in piacevole compagnia.

    I progetti di We Are sono volti e cuori pulsanti, noi non li dimentichiamo. Ci sono novità da condividere.

    Vi aspettiamo!

  • Per San VALENTINO We Are vi propone i gadget solidali che aiutano a sostenere i nostri progetti. Per acquisti e ordini contattare morandilorella@gmail.com

  • Vi presentiamo i nuclei familiari che stiamo seguendo con il progetto WEAREKILIS e che incontriamo nelle nostre missioni tre volte l’anno.
    Sono profughi che scappano dalla guerra, come i tanti che abbiamo incontrato sull’isola di Lesvos, al campo profughi di Morìa. La differenza della qualità della vita di un profugo è data dalla diversa attenzione che riceve: ogni gruppo familiare a Kilis viene supportato da WeAre con il pagamento dell’affitto e con generi di necessità di volta in volta richiesti.
    Queste foto ci sono state inviate dal direttore dell’orfanotrofio, con il quale siamo costantemente in contatto.

  • E’ bello poterli vedere così!!!

    Sì, lo sappiamo, c’è ancora molto da fare, e ci sono molti altri bambini e mamme che hanno bisogno di attenzioni; abbiamo scelto di non girarci dall’altra parte e contiamo di poter agganciare alla tutela della struttura altri bambini e altri nuclei familiari. Noi ci siamo.

    Quando ci sono arrivate queste immagini abbiamo condiviso una riflessione: alla luce della nostra esperienza di gennaio a Morìa sull’isola di Lesvos in Grecia, dove Lorella (vice-presidente di WeAre), Gabo, Francesca e Marzia hanno toccato con mano l’abbandono in cui versano i vari nuclei di persone che qui vivono, ci siamo convinti che la realtà del profugo cambia radicalmente se, all’indifferenza, si sostituisce la presenza. Persone accolte, accudite, ascoltate; persone a cui vengono garantiti gli strumenti per la sussistenza, ricevono contemporaneamente anche una prospettiva di vita e un futuro possibile.

    I BAMBINI SONO UN PRESENTE BELLISSIMO CON LO SGUARDO AFFACCIATO NEL MONDO DI DOMANI.