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  • Eccoli qui “i nostri bambini di Kilis”, allegri e pieni di energie, che ci ringraziano per la visita durante la missione di Pasqua.
    Li vedete i bambini di Kilis?
    Sono chiassosi come tutti i bambini nel mondo, curiosi, sorridenti, amano farsi fotografare con le dita a cuore e giocare a rincorrersi, ma l’infanzia qui, può essere un vero lavoro. Ognuno di loro ha alle spalle una storia triste, ma guardano al futuro con speranza grazie anche a tutti Voi che sostenete la nostra associazione We Are Onlus.
    Da questi sorrisi e da questi occhi che ricominciamo tutti i giorni, sapendo di essere dalla parte giusta, dalla “parte bella della storia”. Questi non sono solo sorrisi meravigliosi, ma benedizioni da accogliere e custodire e ci spingono a continuare nel nostro lavoro. La vita è difficile in Siria, i bambini sono obbligati a crescere in fretta. Le loro madri non si sono rassegnate solo a sopravvivere ma hanno deciso di provare ad inventarsi una vita “normale”: una casa-famiglia dove vivere e condividere con altre donne e bambini (la nostra associazione contribuisce al pagamento degli affitti), un lavoro nella sartoria che noi chiamiamo con affetto “la fabbrica delle donne”, perché è da lì che provengono le nostre favolose pashmine, quelle che molti di voi già stanno acquistando e il cui ricavato andrà devoluto interamente a loro.*
    La normalità del nostro stare insieme è stato anche il pranzo in uno dei migliori ristoranti di Kilis. I bambini, le mamme, il direttore della casa-famiglia e noi di We Are abbiamo condiviso piatti tipici siriani, sorrisi, abbracci e chiacchiere in tante lingue diverse e qui, ci siamo rinnovati le nostre promesse nella lingua universale che è quella del cuore: noi di We Are ci saremo sempre e sosterremo tutti i bambini siriani bisognosi.
    A Kilis è nato anche un nuovo progetto: abbiamo incontrato e conosciuto il Dott. Hatem, che con aiuti internazionali ha lavorato per l’apertura del Hope Hospital for children a nord di Aleppo, dopo che l’Aleppo Children Hospital era stato ripetutamente bombardato nel 2016. Potrete incontrare e conoscere il Dott. Hatem durante le giornate di “Chiarissima 2018” nei giorni 11-12-13 maggio. Nell’incontro della giornata di sabato, insieme ad altri relatori, ci parlerà della sua esperienza, dei suoi bambini nell’ospedale, della guerra e della speranza.

    * Le pashmine le potete acquistare al seguente link:

     

  • È l’amore per il Pianeta Terra e per l’Umanità vera che la popola, che ci spinge a lottare ogni giorno per la loro sopravvivenza, per la ricostruzione e la salvaguardia di quei valori e diritti fondamentali che sembrano ormai in via di estinzione, distrutti sotto il peso di bombardamenti prima fisici e poi morali che in alcune parti del mondo stanno devastando ogni forma di vita. Questa è la Siria, una terra martoriata da 7 anni di conflitto, che pare non avere fine.

    Noi di We Are Onlus, organizzazione no profit che dal 2013 sviluppa e sostiene progetti a favore della popolazione siriana, siamo fermamente convinti che la speranza non debba morire sotto le macerie, ma che, attraverso una più attenta consapevolezza di ciò che sta devastando quella parte del nostro Pianeta, si possa generare nuova vita. In questi 5 anni di attività abbiamo dato vita e supportato una clinica pediatrica, un centro di riabilitazione per bambini con disabilità ed una scuola in un campo profughi nell’area di Azaz nel nord del Siria. La guerra ha forzato quei bambini in uno luogo senza tempo e senza anima, li ha privati di tutto ciò che nella nostra quotidianità è scontata (cibo, medicine, scuola, gioco). Possiamo coltivare in loro ed in noi stessi la speranza di un futuro migliore attraverso azioni concrete che ognuno di noi può operare.

    WE ARE ONLUS è recentemente entrata in contatto con uno dei medici che lavorava presso l’ALEPPO CHILDREN HOSPITAL, una struttura non più attiva da novembre 2016, dopo aver subito tre bombardamenti. In Siria infatti gli ospedali sono divenuti bersagli strategici, che vengono ripetutamente attaccati, aggravando ulteriormente le condizioni della popolazione già allo stremo(http://ida-org.com/index.php/portfolio-posts/aleppo-pediatric-hospital/). Al fine di poter proseguire l’attività del Children Hospital, a dicembre 2016, attraverso una rete di donazioni, è stato organizzato un convoglio contenente materiali e strumentazione medica che da Londra ha raggiunto Ghandoura, cittadina a nord di Aleppo, che ha permesso l’apertura del HOPE HOSPITAL FOR CHILDREN.

    Si tratta del dottor Hatem, che, oltre a lavorare all’interno di questa struttura, porta la sua professionalità anche nei campi profughi limitrofi. https://www.facebook.com/inddoctorsasso/videos/1758874147753729/

    Il dottor Hatem si è reso disponibile a partecipare ad una tavola rotonda che si terrà sabato 12 maggio alle ore 16.30 in occasione di Chiarissima 2018 (Festival del Ben-Essere a 360 gradi che si terrà nella meravigliosa cornice di Villa Mazzotti a Chiari – BS).

    Oltre al dott. Hatem, parteciperanno all’incontro, coordinato da Enrico Vandini, presidente di We Are Onlus

    • Feisal Al Mohamad, medico di origine siriana che da circa 40 anni vive e lavora a Roma, portavoce dell’Associazione Siria Libera e Democratica;

    • Alessandra Altamura, autrice di vari libri che raccontano le esperienze e gli incontri vissuti nei campi profughi e in aree particolarmente disagiate, dando voce alle esistenze dimenticate, ingiustamente maltrattate e sofferenti

     

    Ma il pomeriggio di Chiarissima 2018 dedicato al “benessere solidale oltre ogni confine”, non si conclude con le parole e le esperienze dei protagonisti della tavola rotonda. Sarà anche la musica a parlare di speranza, con due musicisti straordinari: Alaa Arsheed (violino, di origine siriana) e Isaac de Martin (chitarra, Veneto).

    Il duo ben rappresenta l’incontro tra la cultura Italiana e Siriana. Il loro concerto è un viaggio in musica all’insegna della commistione tra culture, colori e suggestioni del Medio Oriente, del jazz degli albori e dell’elettronica d’avanguardia, una versione intima ed acustica di questo magico viaggio.

    Alaa e Isaac non solo hanno avviato una collaborazione artistica di grande successo: insieme hanno realizzato il progetto SEEDS_I play with Mozart un viaggio musicale al contrario lungo la Rotta Balcanica, dove i rifugiati e i migranti viaggiano nella speranza di iniziare una nuova vita lontana dalla povertà e dalla guerra. Oltre allo scopo umanitario di sensibilizzare la comunità internazionale sulla situazione della crisi dei rifugiati nei Balcani, il progetto ha anche un obiettivo artistico di grande rilevanza: l’arte, soprattutto la musica, può servire come strumento primario per unire le persone, agendo come linguaggio universale in grado di distruggere qualsiasi barriera fisica o culturale.

    Sabato 12 maggio, dalle ore 16.30 a Chiarissima 2018, FACCIAMO GERMOGLIARE LA SPERANZA, un’occasione straordinaria per conoscere e condividere pensieri e possibili azioni utili al miglioramento della qualità della vita di migliaia di bambini: sono loro il futuro del nostro Pianeta.

     

    Per informazioni:

    Lorella Morandi, vice presidente We Are Onlus Tel. 333 2373222 morandilorella@gmail.com

    o visita la nostra pagina facebook

  • Vi ricordate questi volti?
    Non ne parlavamo da un po’, ma il nostro rapporto di amicizia e di sostegno con l’orfanotrofio di Kilis (dove sono ospitati i nostri piccoli amici) è costante, anche se spesso vorremmo poter fare di più per loro. Pochi giorni fa abbiamo ricevuto una richiesta di aiuto dalla struttura ed abbiamo deciso di scendere in missione per Pasqua per portare loro quello di cui hanno necessità.

    Le richieste che abbiamo ricevuto sono state per le seguenti cose:
    1. vestiti
    2. beni di prima di necessità
    Per questioni logistiche dovremo acquistare tutto in loco. Ovviamente documenteremo tutta la missione come sempre.

    Ogni goccia forma un mare… Con ogni piccolo contributo possiamo fare tanto.
    Sostienici in questa iniziativa, #aiutaciadaiutare effettua ora una donazione:
    – tramite un versamento su paypal: donazioni@weareonlus.org
    – tramite bonifico sul c/c di We Are Onlus Iban: IT02V0538702402000002154768 indicando come causale del versamento EROGAZIONE LIBERALE.
    Grazie mille a tutti coloro che ci aiuteranno.

  • La guerra in Siria è iniziata 7 anni fa. Pian piano la macchia del conflitto si è estesa sempre più fino a toccare l’intera regione. Si combatte ad Afrin, nel nord. Si muore anche nel Ghouta, a sud. E il numero dei bambini siriani che muore in questa guerra aumenta sempre più.

    Se volete ridurre la guerra a numeri, in vostro soccorso viene il sito IamSyria che ci porta i numeri reali ed aggiornati di questo conflitto. Solo nell’anno 2017 a perdere la vita sono state 11.321 persone. Ma a spaventarci di più deve essere il numero di morti collaterali, quelle dei civili: 10.204. Di questi 10 mila, 1.536 sono donne e 2.998 bambini siriani. Strappati ai giochi, strappati alla vita. Vittime che tutti dovremmo piangere.

    Poiché in questa guerra non c’è più un buono e nemmeno un cattivo, ma restano solo i cadaveri dei civili a terra, voglio analizzare per voi i dati di 3 giorni presi a caso dal calendario della morte.

    • 11 febbraio 2018: il network siriano per i diritti umani (SNHR) documenta la morte di 11 civili, inclusi 2 bambini e 2 donne. Di cui 9 sono i civili uccisi dalle forze del regime siriano, 2 da altri partiti.
    • 14 febbraio 2018. Buon San Valentino anche a voi. Quest’anno un regalo alternativo: le forze del regime siriano vi regalano 2 cadaveri di civili; le forze russe, più generose, abbondano a 4, inclusi quello di una donna e 2 bambini; non poteva certo mancare l’ISIS con l’uccisione di un civile.
    • 16 febbraio 2018: le forze del regime siriano uccidono 8 civili, tra cui 3 bambini e una donna; l’ISIS un civile; le forze curde un civile e un altro civile muore per mano di altri. In un giorno qualunque, 11 civili hanno perso la vita.

    Dal 2011 ad oggi, la Siria si è trasformata in un moderno banchetto all you can eat. Resistere alla tentazione di andare lì e sganciare una bomba è difficile. E così, accanto ai gruppi autoctoni come le forze del regime di Bashar al-Assad e la controparte ribelle, a questo banchetto partecipano anche la Russia, Israele, l’ISIS, la Turchia.

    Sì, la Turchia ha lanciato l’operazione Ramoscello d’ulivo e ha attaccato la zona siro-curda di Afrin, nel nord della Siria. Assad non è rimasto certo a guardare e ieri, 20 febbraio 2018, le truppe vicine al suo regime sono arrivate all’enclave di Afrin. Erdogan per tutta risposta ha coordinato una serie di bombardamenti aerei.

    I numeri di bambini che perdono la vita sotto le bombe nell’inferno siriano sono così elevati da aver lasciato senza parole persino le Nazioni Unite.

    “AMMAN, 20 Febbraio 2018- “Nessuna parola renderà giustizia ai bambini uccisi, alle loro madri, ai loro padri e ai loro cari.”
    L’UNICEF rilascia questo comunicato vuoto. Non abbiamo più parole per descrivere la sofferenza dei bambini e la nostra indignazione.

    Articolo di Lorena Bellano, Ultima Voce
    www.ultimavoce.it/bambini-siriani-guerra/

  • È partito il nuovo progetto #WeAreHome #almenountetto.
    Sono state individuate e trasferite le famiglie che andranno ad occupare i due appartamenti, di cui l’associazione We Are Onlus si fa carico degli affitti. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto fino ad ora in questa iniziativa. Ci avete dato la possibilità non solo di migliorare la qualità di vita di due famiglie siriane che hanno perso tutto a causa dei bombardamenti, ma anche di poterle riunire. In questo mondo di benessere, sottovalutiamo spesso l’importanza di avere un tetto sulla testa e di poterlo condividere con la nostra famiglia. Un privilegio che nei campi profughi non esiste a causa del sovraffollamento e delle difficili condizioni di vita esistenti.
    Abbiamo voluto documentare fotograficamente il trasferimento di queste famiglie con il nostro referente, il Dottor Zakarya Ebraheem.

    Abbiamo fatto tanto col vostro contributo, sappiamo di chiedere tanto ma possiamo e dobbiamo fare di più per aiutare molte altre famiglie bisognose di una casa.
    Continua a sostenerci in questa iniziativa, effettua ora una donazione:
    – tramite un versamento su paypal: donazioni@weareonlus.org
    – tramite bonifico sul c/c di We Are Onlus Iban: IT02V0538702402000002154768 indicando come causale del versamento EROGAZIONE LIBERALE.
    Grazie mille a tutti coloro che ci aiuteranno.

     

  • Dopo 4 anni gli ambulatori pediatrici ed ostetrici ginecologi, creati dalla nostra associazione We Are Onlus al Medical Center di Azaz, saranno supportati dal governo turco. Siamo felici ed orgogliosi dei risultati ottenuti fino ad ora.
    La lotta per un Mondo migliore non può fermarsi alle critiche e manifestarsi attraverso l’attivismo mediatico.
    Non basta esprimere consenso attraverso i “mi piace” o (solo) condividendo un link sui social network.
    Questa è stata la nostra premessa da subito ed è l’atteggiamento che mettiamo in pratica quando si tratta di prestare aiuto.
    Ora We Are Onlus si dedicherà a creare nuovi progetti con una la linea d’intervento relativa alla garanzia della salute e ad una qualità della vita dignitosa, nella convinzione che queste siano le basi anche per lo sviluppo di una cultura di pace e solidarietà.

    In allegato potete trovare anche la lettera del governo turco che, oltre a ringraziare We Are Onlus per quanto fatto fino ad ora,  si fa carico di supportare in prima persona il Medical Center di Azaz. Un piccolo passo per un futuro migliore…

    #WeAreOnlus #WeAreSyria #iotivedo

  • We Are onlus avvia un nuovo progetto sulla base delle richieste che i nostri referenti nella zona di Azaz ci sottopongono.
    I campi profughi che ospinano migliaia di profughi sono sovraffollati e le condizioni di vita molto difficili. I nostri referenti di zona ci riferiscono di situazioni drammatiche e, visto il troppo affollamento, la necessità di dover dividere in tendoni separati uomini da una parte e donne e bambini dall’altra, questo perchè le tende non sono ormai sufficienti per ospitare gruppi familiari. Vivere in un campo è già molto difficile, doverlo fare separati dalla famiglia lo è ancor di più.
    Per affrontare tale situazione si sta cercando di iniziare un programma di reinserimento sul territorio siriano di famiglie che andrebbero ad abitare appartamenti disponibili.
    La zona di Azaz nella quale We Are onlus opera, si trova al nord vicino al confine turco ed è prossima a molti campi profughi sovraffollati. I campi raccolgono sfollati provenienti prevalentemente da Aleppo e, ora, anche dalle zone di Idlib che è bersaglio costante di bombardamenti aerei.
    Ci è stata quindi inoltrata dal nostro referente il Dottor Zakarya Ebraheem la richiesta di sostenere il pagamento di affitti per poter consentire ad alcune famiglie di poter uscire dai campi in cui sono rifugiati. Ricordiamo che moltissime persone hanno perso tutto sotto i bombardamenti e garantire un anno di affitto pagato è certamente un sostegno concreto per offrire una nuova prospettiva.

    Iniziamo tale sostegno impegnandoci nel sostenere l’affitto di 2 appartamenti:
    1° appartamento con 2 camere, cucine e bagno – costo Euro 200,00/mese
    2° appartamento con 3 camere, cucina e bagno – costo Euro 300,00/mese

    Sono già state individuate le famiglie che andranno ad occupare gli appartamenti. Ogni nucleo familiare che vive in un campo profughi ha delle necessità molto serie e tutti si trovano in situazioni di grave disagio ed emergenza, abbiamo scelto di dare la priorità a famiglie con bambini e persone malate.

     

    SVILUPPO E COSTO DEL PROGETTO
    Sono previste 2 pagamenti semestrali:

    Primo: euro 1200,00 (euro 200 x 6 mesi) + euro 1800,00 (euro 300,00 x 6 mesi) + euro 100,00 di spese
    Secono: euro 1200,00 (euro 200 x 6 mesi) + euro 1800,00 (euro 300,00 x 6 mesi) + euro 100,00 di spese
    Totale costo progetto: euro 6200,00 per pagamento affitti di 2 appartamenti per un anno.

    Per sostenerci in questa iniziativa potete effettuare una donazione:
    – effettuando un versamento su paypal: donazioni@weareonlus.org
    – tramite bonifico sul c/c di We Are Onlus Iban: IT02V0538702402000002154768 indicando come causale del versamento EROGAZIONE LIBERALE.
    Grazie mille a tutti per la collaborazione.

    #WeAreOnlus #WeAreSyria #iotivedo #WeAreHome #almenountetto

  • Siamo quasi a Natale e come tradizione sono giorni di festa e di sentimento in tante famiglie.
    Noi di We Are vorremmo fare gli auguri in maniera sincera e sentita a tutti gli amici  che da anni seguono e condividono i nostri progetti a prescindere dal fatto che li sostengano anche economicamente. Tante sono le emergenze in questo mondo per cui non possiamo pretendere che la nostra causa stia a cuore a tutti così come ci rendiamo conto che molti possano avere situazioni economiche personali che non permettono neppure una piccola donazione. Augurando buon Natale a Voi e ai vostri cari ci auguriamo che perlomeno non cadiate nelle menzogne che hanno riguardato il dramma del popolo siriano e che possiate sempre approfondire i fatti avendo ben chiaro da che parte sta il male e da che parte il bene. Sono scesi in campo personaggi spregevoli e sanguinari e ci auguriamo che prima o poi siano chiamati a rispondere per il sangue versato. Ci indigna vedere come troppo spesso i ruoli vengano invertiti, i carnefici vengono presentati come eroi e le vittime innocenti al contrario come terroristi.
    Aprite gli occhi, informatevi in maniera seria: la libertà non è tale se non c’è voglia di verità.
    Auguri di buon natale a tutti i nostri amici e fratelli siriani perchè, anche se questo aspetto sembra marginale, in Siria le religioni differenti hanno sempre convissuto senza essere mai materia di divisione o di lotta. Come succede da anni ci auguriamo che questo sia l’ultimo Natale in cui i nostri fratelli muoiano sotto bombardamenti effettuati da coloro che vogliono invece apparire agli occhi del mondo i salvatori di quella martoriata nazione. Questi giorni di festa come da tradizione sono giorni indimenticabili soprattutto per i più piccoli ed è a loro che la maggior parte dei nostri progetti sono stati dedicati. Vogliamo chiedervi di non dimenticarvi dei più piccoli che vivono in Siria in condizioni non accettabili e anche di quelli che sono stati obbligati ad abbandonare la loro terra così come vorremmo chiedervi  di fare crescere i vostri figli tenendo alti quei valori che, una volta dimenticati, sono spesso causa di morte e desolazione.
    Noi continueremo nel nostro lavoro con la solita determinazione e siamo fieri di chiudere l’anno con la gioia di avere portato a termine tutti i nostri progetti sempre e solo grazie a coloro che tra di voi ci hanno sostenuto fosse anche solo moralmente. Siamo sereni, soddisfatti di quanto fatto anche se a volte frustrati per le difficolltà che dobbiamo affrontare per portare aiuti. Con questi sentimenti auguriamo a voi e ai vostri cari buone feste, davvero di cuore.

    Enrico Vandini
    Presidente We Are Onlus

  • Non è facile spezzare quel muro di dignità che, abbiamo imparato con il tempo, è caratteristico del popolo siriano, ma con le dovute insistenze siamo riusciti a sapere esattamente quali sono e quanto ammonta il costo per garantire le protezioni adeguate dalle temperature invernali dei nostri piccoli amici che vivono presso la casa famiglia (il termine orfanotrofio abbiamo deciso di abolirlo) di Kilis.

    Le spese che devo affrontare sono le seguenti:

    • $1200 di carbone per le stufe
    • $182 per coperte
    • $1800 per acquisto cappotti e giubbotti

    Il tutto per un totale di $ 3.182 che al cambio attuale corrispondono a 2.665,25 Euro.

    Si tratta di una cifra per noi considerevole tenuto conto anche del fatto che a breve dovremmo provvedere anche alla spedizione di un container con una ambulanza, farmaci e materiale sanitario e proprio perché si tratta di una cifra importante abbiamo preso due decisioni altrettanto importanti.

    La prima riguarda la nostra rinuncia a scendere per una missione natalizia per evitare di spendere soldi: le missioni sono sempre state a carico dei soci che partivano ma in questo caso abbiamo pensato che sia meglio fare una donazione personale natalizia piuttosto che spendere soldi in voli e trasferte. Per chi aveva pensato di scendere, credete, è una grossa rinuncia perché pensare di portare la nostra presenza e il nostro affetto ai nostri piccoli amici dava un senso particolare alle festività in arrivo. Ci siamo perciò convinti che fosse più importante garantire loro un inverno al caldo e speriamo, anzi, ne siamo certi, condividerete questa nostra decisione.

    La seconda decisione è quella di coinvolgere ognuno di voi in questa raccolta fondi che ci permetta di acquistare quanto ci è stato richiesto. E’ vero non potremo andare di persona a consegnare i beni richiesti e non potremo regalarvi immagini della nostra presenza accanto a loro ma vi promettiamo fin d’ora di pubblicare qualche immagine che testimoni la consegna di quanto acquisteremo.

    Speriamo davvero che condividiate queste nostre decisioni e vi chiediamo di destinare anche una piccola parte del budget destinato ai regali di Natale per aiutare chi davvero ne ha bisogno.

    Per aiutarci ad acquistare quanto richiesto potete effettuare una donazione:
    – effettuando un versamento su paypal: donazioni@weareonlus.org
    – tramite bonifico sul c/c di We Are Onlus Iban: IT02V0538702402000002154768 indicando come causale del versamento EROGAZIONE LIBERALE.
    Grazie mille a tutti per la collaborazione.
    Come sempre sarà nostra cura documentare la consegna di quanto acquistato e condividere con voi la gratitudine dei nostri piccoli amici con la speranza di potere scendere personalmente e portare loro il vostro affetto.
    Aiutaci e diffondi la notizia utilizzando l’hashtag #helpkilis

    Siamo certi che questo progetto si realizzerà grazie a tante piccole gocce e per questo vi ringraziamo fin d’ora.

  • Anche se non ne parliamo continuamente il nostro rapporto di amicizia e di sostegno con l’orfanotrofio di Kilis, dove sono ospitati i nostri piccoli amici, è costante anche se spesso vorremmo poter fare di più per loro ma non è facile ottenere risorse visto che le informazioni su quanto accade e quanto è accaduto alla Siria e al suo popolo sono sempre meno corrette.
    Ancora non sappiamo se anche quest’anno saremo in grado di effettuare o meno una missione nel periodo natalizio, anche se, credete, ci piacerebbe davvero tanto. In attesa di verificare la nostra disponibilità a scendere in Turchia abbiamo pensato di chiedere loro quali fossero le loro necessità primarie e per tutta risposta ci hanno mandato queste immagini che documentano in quale modo sono costretti a riscaldarsi in barba a tutte le raccomandazioni circa i rischi per la salute. Abbiamo deciso di condividerle con voi per farvi immaginare come possa essere faticoso dovere affrontare un inverno con quel tipo di riscaldamento e a quali rischi per la salute e non solo siano esposti. Queste stufe vanno alimentate e ci è stato chiesto un aiuto per l’approvvigionamento del materiale necessario al riscaldamento oltre ad un contributo per acquistare cappotti o giubbotti che aiutino i nostri piccoli amici a difendersi dal freddo della stagione invernale. Come sempre abbiamo fatto anche questa volta ci rivolgiamo voi senza utilizzare foto drammatiche, anche se ne avremmo a dozzine per cercare di scuotere i vostri cuori e convincervi ad effettuare una donazione, ma con immagini reali della loro vita quotidiana.
    Sì per noi ormai sono come una parte della nostra famiglia e quello che intendiamo fare è cercare di mandare loro un aiuto in un periodo come quello natalizio ormai alle porte dove la nostra cultura ci ha insegnato ad essere più generosi e a scambiare doni con le persone a noi care. A parte i nostri affetti questi piccoli amici ormai fanno parte delle nostre vite e li consideriamo come parte delle nostre famiglie e ci piacerebbe che anche per voi, che ci seguite e sostenete da anni, fosse lo stesso.

    Per aiutarci ad acquistare quanto richiesto, ovvero materiale per il riscaldamento e capi di abbigliamento caldi e pesanti, potete effettuare una donazione:
    – effettuando un versamento su paypal: donazioni@weareonlus.org
    – tramite bonifico sul c/c di We Are Onlus Iban: IT02V0538702402000002154768 indicando come causale del versamento EROGAZIONE LIBERALE.
    Grazie mille a tutti per la collaborazione.
    Come sempre sarà nostra cura documentare la consegna di quanto acquistato e condividere con voi la gratitudine dei nostri piccoli amici con la speranza di potere scendere personalmente e portare loro il vostro affetto.
    Aiutaci e diffondi la notizia utilizzando l’hashtag #helpkilis