Blog News

  • “Cosa significa educare alla pace, oggi? Perché è necessario e urgente educare alla pace?”

    Viviamo in un mondo in cui la pace è in pericolo. Centinaia di milioni di persone nascono e muoiono senza conoscerla.

    E anche chi l’ha conosciuta oggi rischia di perderla. La pace non ci è data in natura e non ci viene regalata.

    La pace deve essere costruita. Non è una conquista, ma è il frutto possibile di un impegno costante di tutti e di ciascuno.
    Per questo è necessario educare alla pace: perchè ogni bambino, bambina, ragazzo e ragazza possano essere costruttori di pace ed artigiani della pace. Educare alla pace è una responsabilità di tutti.
    La scuola ha una responsabilità speciale. Educare alla pace a scuola è un dovere e una scelta.

    Molti sottovalutano l’importanza dell’esperienza scolastica nella propria vita, ma andare a scuola è un’occasione per imparare a vivere bene con gli altri e a risolvere i problemi di tutti i giorni. Dal lavoro di gruppo al dialogare con persone diverse da noi e cercare soluzioni che vadano bene per tutti.

    Ogni scuola ha il suo modo di affrontare e gestire il tema della pace. Ogni insegnante ha un suo modo di interpretarlo.

    I ragazzi dell’Istituto Falcone (sezione grafica) per affrontare il tema della pace in Siria e dell’importanza che ha avuto l’inserimento dei più giovani siriani nel mondo scolastico stanno allestendo in questi giorni una mostra fotografica utilizzando le foto dei vari reportage della nostra associazione We Are Onlus. Segui l’hashtag: #maybeyou

    Ringraziamo inoltre i ragazzi della scuola media di Cirtefranca, che grazie al contributo della professoressa Toloni, stanno lavorando con l’associazione We Are Onlus per portare la pace in Siria.

  • “Le responsabilità di Russia ed Iran sono palesi e la comunità internazionale è indifferente”

    Intervista a Enrico Vandini, presidente della onlus ‘We Are’, sui nuovi progetti e le atroci particolarità del conflitto.

    “La Siria è al centro del dibattito geopolitico internazionale e numerose sono le problematiche “etiche” che tale conflitto ha consegnato alla storia dell’uomo. Vi sono alcune Organizzazioni che tentano di porre l’attenzione sul conflitto siriano e sulla conseguente catastrofe umanitaria. Tra queste organizzazioni abbiamo conosciuto la Onlus “We Are” che anche quest’anno prosegue con la denuncia politica e con progetti umanitari per i bambini e per la popolazione siriana. Ritorniamo a dare voce ad Enrico Vandini, presidente di “We Are”, sui nuovi progetti del 2017 e sulle atroci particolarità del conflitto siriano.”

    (tratto dall’articolo a pag. 2 del giornale “Cronache di Napoli”)

    Leggi l’articolo originale tratto dal giornale “Cronache di Napoli” cliccando: pag2-del-16-3-17
    Articolo di Domenico Letizia
  • A cura di Armando Mautone

    La lotta per un Mondo migliore non può fermarsi alle critiche e manifestarsi attraverso la contrapposizione puramente virtuale che ha come pratica sterile l’attivismo mediatico.
    Non bastano neanche ( e solo) le preghiere, gli appelli ai politici e alle chiese di tutte le religioni.
    Non basta esprimere consenso attraverso i “mi piace” o (solo) condividendo un link.
    Questa è stata la nostra premessa ed è l’atteggiamento che mettiamo in pratica quando si tratta di prestare aiuto.
    (altro…)

  • A cura di Lorella Morandi

    No, il pensiero non basta.
    No, l’indignazione non basta.

    (altro…)

  • A cura di Alex Scalici

    Cari amici e sostenitori, con il cuore colmo di gioia vogliamo condividere insieme a voi queste immagini che ci giungono “live” dal nostro ambulatorio di Azaz.
    Dopo l’attacco terroristico di pochi giorni fa abbiamo deciso di dare priorità al ripristino del medical center.
    Il nostro obiettivo è quello di assicurare nuovamente alla popolazione un centro medico che garantisce assistenza e primo soccorso. (altro…)

  • A cura di Alessandro Vincenzi

    Per chi come noi segue attentamente le vicende riguardanti la guerra civile siriana saprà che oggi è il terzo giorno delle negoziazioni ad Astana in Kazakistan fra governo siriano e sette fazioni dei gruppi ribelli moderati, tra cui Jaish Al Islam e l’Alto comitato per i negoziati nato come organizzazione per i precedenti negoziati a Ginevra, composta da vari gruppi dell’opposizione. (altro…)

  •  Dopo quanto successo negli ultimi tempi, specialmente nell’ultimo attentato Isis ad Azaz in cui sono state colpite e seriamente danneggiate anche le strutture che avevamo aperto a supporto di tanti siriani, la campagna di tesseramento del 2017 assume per noi il sapore particolare della ricostruzione e della sfida pacifica della solidarietà contro il terrorismo internazionale.

    Tesserarsi è quindi un atto a nostro sostegno estremamente importante!

    Sembra ieri quel 11 settembre 2013 in cui abbiamo deciso di dare vita a WE ARE ONLUS ed i risultati che abbiamo raggiunto sono andati ben oltre le nostre più rosee aspettative. (altro…)

  • A cura di WeAreOnlus

     

    Siamo solo una onlus di volontari che operano in territori colpiti da quanto di più distruttivo possa esistere umanamente, civilmente e socialmente: la guerra (in Siria). Da quanto abbiamo visto accadere negli ultimi tempi dovremmo non riuscire a sentire la forza per un gesto di auguri. Del resto, tutto ciò che può dimostrare il lato peggiore di un essere umano dei nostri tempi e delle società che arriva a sviluppare è stato ampiamente reso manifesto in quel piccolo pezzo di mondo chiamato Siria, in quella piccola grande città chiamata Aleppo. (altro…)

  • A cura di Annarita Mautone
    Fino a soltanto un anno fa, l’avvicinarsi del Natale coincideva con il solito ridondante pensiero “Devo iniziare a pensare ai regali di Natale”, cosa che si traduceva irrimediabilmente in una frenetica corsa al regalo più originale, possibilmente economico.

    (altro…)

  • Date le tragiche notizie sulla situazione umanitaria che colpisce la popolazione siriana, colpita nell’estenuante assedio di Aleppo Est o durante la fuga dal fronte di guerra, WeAreOnlus ha deciso di inviare una lettera di protesta formale all’Ambasciata Russa in Italia ed invitarvi a compiere lo stesso atto di solidarietà verso un popolo che subisce inerme la violenza di questa guerra.

    Invito all’azione:

    fate foto o screenshot e postatela sui vostri canali social (Facebook, Twitter, Instagram) utilizzando gli #tag

    #WEARESYRIA #STANDWITHALEPPO

    Di seguito il testo con il link al download e gli indirizzi Email a cui spedirla… (altro…)