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  • Lo sguardo dei grandi colpisce molto.
    Fanno fatica a sostenere il tuo di sguardo. Da una parte sembra vogliano ringraziarti con tutto loro stessi per l’aiuto che gli dai, dall’altro si capisce che sono i primi ad avere una dignità lacerata. Si vergognano. Sono persone come me e te, che fino a poco tempo fa avevano una casa, un’auto, un lavoro, un bar dove andare a prendere un caffè, un giardino pubblico dove portare i bimbi. Avevano la preoccupazione di dove andare a fare le vacanze. Il dover “litigare” con i propri figli per farli alzare dal letto e mandarli a scuola.

    STOP

    Da un brutto giorno tutto è finito. Si sono trovati a dover lasciare tutto. Scappare. Catapultati in un paese che non è il loro, dove si parla una lingua che non gli appartiene e dove tutto ciò che hanno sta in una valigia. Probabilmente quello sguardo non li abbandonerà mai. Probabilmente quello sguardo non lo dimenticherò mai.

    Lo sguardo dei grandi colpisce molto.
    Fanno fatica a sostenere il tuo di sguardo. Da una parte sembra vogliano ringraziarti con tutto loro stessi per l’aiuto che gli dai, dall’altro si capisce che sono i primi ad avere una dignità lacerata. Si vergognano. Sono persone come me e te, che fino a poco tempo fa avevano una casa, un’auto, un lavoro, un bar dove andare a prendere un caffè, un giardino pubblico dove portare i bimbi. Avevano la preoccupazione di dove andare a fare le vacanze. Il dover “litigare” con i propri figli per farli alzare dal letto e mandarli a scuola.

    STOP

    Da un brutto giorno tutto è finito. Si sono trovati a dover lasciare tutto. Scappare. Catapultati in un paese che non è il loro, dove si parla una lingua che non gli appartiene e dove tutto ciò che hanno sta in una valigia. Probabilmente quello sguardo non li abbandonerà mai. Probabilmente quello sguardo non lo dimenticherò mai.

    Lo sguardo dei grandi colpisce molto.
    Fanno fatica a sostenere il tuo di sguardo. Da una parte sembra vogliano ringraziarti con tutto loro stessi per l’aiuto che gli dai, dall’altro si capisce che sono i primi ad avere una dignità lacerata. Si vergognano. Sono persone come me e te, che fino a poco tempo fa avevano una casa, un’auto, un lavoro, un bar dove andare a prendere un caffè, un giardino pubblico dove portare i bimbi. Avevano la preoccupazione di dove andare a fare le vacanze. Il dover “litigare” con i propri figli per farli alzare dal letto e mandarli a scuola.

    STOP

    Da un brutto giorno tutto è finito. Si sono trovati a dover lasciare tutto. Scappare. Catapultati in un paese che non è il loro, dove si parla una lingua che non gli appartiene e dove tutto ciò che hanno sta in una valigia. Probabilmente quello sguardo non li abbandonerà mai. Probabilmente quello sguardo non lo dimenticherò mai.

    WE ARE

  • We Are Onlus
    insieme a Shady Hamadi giovane scrittore italo/siriano e Benedetto Zacchiroli, consigliere comunale
    affronteranno una piacevole serata trattando argomenti complessi e delicati come l’attuale conflitto siriano. Si cercherà di individuare i possibili  scenari futuri, di un conflitto che attualmente sta coinvolgendo a macchia d’olio anche il resto del mondo. Toccando, purtroppo, anche i bambini.  Vittime designate di tutte le guerre. Si parlerà inoltre, dei piani di accoglienza per i nuovi immigrati siriani nel  territorio nazionale e si cercheranno possibili soluzioni da effettuare.