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  • È l’amore per il Pianeta Terra e per l’Umanità vera che la popola, che ci spinge a lottare ogni giorno per la loro sopravvivenza, per la ricostruzione e la salvaguardia di quei valori e diritti fondamentali che sembrano ormai in via di estinzione, distrutti sotto il peso di bombardamenti prima fisici e poi morali che in alcune parti del mondo stanno devastando ogni forma di vita. Questa è la Siria, una terra martoriata da 7 anni di conflitto, che pare non avere fine.

    Noi di We Are Onlus, organizzazione no profit che dal 2013 sviluppa e sostiene progetti a favore della popolazione siriana, siamo fermamente convinti che la speranza non debba morire sotto le macerie, ma che, attraverso una più attenta consapevolezza di ciò che sta devastando quella parte del nostro Pianeta, si possa generare nuova vita. In questi 5 anni di attività abbiamo dato vita e supportato una clinica pediatrica, un centro di riabilitazione per bambini con disabilità ed una scuola in un campo profughi nell’area di Azaz nel nord del Siria. La guerra ha forzato quei bambini in uno luogo senza tempo e senza anima, li ha privati di tutto ciò che nella nostra quotidianità è scontata (cibo, medicine, scuola, gioco). Possiamo coltivare in loro ed in noi stessi la speranza di un futuro migliore attraverso azioni concrete che ognuno di noi può operare.

    WE ARE ONLUS è recentemente entrata in contatto con uno dei medici che lavorava presso l’ALEPPO CHILDREN HOSPITAL, una struttura non più attiva da novembre 2016, dopo aver subito tre bombardamenti. In Siria infatti gli ospedali sono divenuti bersagli strategici, che vengono ripetutamente attaccati, aggravando ulteriormente le condizioni della popolazione già allo stremo(http://ida-org.com/index.php/portfolio-posts/aleppo-pediatric-hospital/). Al fine di poter proseguire l’attività del Children Hospital, a dicembre 2016, attraverso una rete di donazioni, è stato organizzato un convoglio contenente materiali e strumentazione medica che da Londra ha raggiunto Ghandoura, cittadina a nord di Aleppo, che ha permesso l’apertura del HOPE HOSPITAL FOR CHILDREN.

    Si tratta del dottor Hatem, che, oltre a lavorare all’interno di questa struttura, porta la sua professionalità anche nei campi profughi limitrofi. https://www.facebook.com/inddoctorsasso/videos/1758874147753729/

    Il dottor Hatem si è reso disponibile a partecipare ad una tavola rotonda che si terrà sabato 12 maggio alle ore 16.30 in occasione di Chiarissima 2018 (Festival del Ben-Essere a 360 gradi che si terrà nella meravigliosa cornice di Villa Mazzotti a Chiari – BS).

    Oltre al dott. Hatem, parteciperanno all’incontro, coordinato da Enrico Vandini, presidente di We Are Onlus

    • Feisal Al Mohamad, medico di origine siriana che da circa 40 anni vive e lavora a Roma, portavoce dell’Associazione Siria Libera e Democratica;

    • Alessandra Altamura, autrice di vari libri che raccontano le esperienze e gli incontri vissuti nei campi profughi e in aree particolarmente disagiate, dando voce alle esistenze dimenticate, ingiustamente maltrattate e sofferenti

     

    Ma il pomeriggio di Chiarissima 2018 dedicato al “benessere solidale oltre ogni confine”, non si conclude con le parole e le esperienze dei protagonisti della tavola rotonda. Sarà anche la musica a parlare di speranza, con due musicisti straordinari: Alaa Arsheed (violino, di origine siriana) e Isaac de Martin (chitarra, Veneto).

    Il duo ben rappresenta l’incontro tra la cultura Italiana e Siriana. Il loro concerto è un viaggio in musica all’insegna della commistione tra culture, colori e suggestioni del Medio Oriente, del jazz degli albori e dell’elettronica d’avanguardia, una versione intima ed acustica di questo magico viaggio.

    Alaa e Isaac non solo hanno avviato una collaborazione artistica di grande successo: insieme hanno realizzato il progetto SEEDS_I play with Mozart un viaggio musicale al contrario lungo la Rotta Balcanica, dove i rifugiati e i migranti viaggiano nella speranza di iniziare una nuova vita lontana dalla povertà e dalla guerra. Oltre allo scopo umanitario di sensibilizzare la comunità internazionale sulla situazione della crisi dei rifugiati nei Balcani, il progetto ha anche un obiettivo artistico di grande rilevanza: l’arte, soprattutto la musica, può servire come strumento primario per unire le persone, agendo come linguaggio universale in grado di distruggere qualsiasi barriera fisica o culturale.

    Sabato 12 maggio, dalle ore 16.30 a Chiarissima 2018, FACCIAMO GERMOGLIARE LA SPERANZA, un’occasione straordinaria per conoscere e condividere pensieri e possibili azioni utili al miglioramento della qualità della vita di migliaia di bambini: sono loro il futuro del nostro Pianeta.

     

    Per informazioni:

    Lorella Morandi, vice presidente We Are Onlus Tel. 333 2373222 morandilorella@gmail.com

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  • We Are Onlus raccoglie l’invito alla mobilitazione espresso dal giornalista italiano Gabriele del Grande, che ricordiamo è trattenuto contro la propria volontà in Turchia nel centro detentivo di Hatay senza l’imputazione di alcun capo d’accusa.

    Invitiamo gli organi competenti della politica e le istituzioni ad attivare tutte le procedure che possano tutelare i diritti e lo stato di salute di Gabriele.

    Invitiamo inoltre gli organi di stampa, le agenzie di comunicazione ed i nostri sostenitori a tenere alta l’attenzione seguendo e condividendo aggiornamenti sugli sviluppi della vicenda che con il passare delle ore sembra diventare sempre più preoccupante. Nelle ultime ore infatti Gabriele ha iniziato uno sciopero della fame.

    We Are Onus aderisce alla campagna #iostocongabriele

    Richiediamo con determinazione che gli vengano immediatamente riconosciuti i diritti minimi quali:

    1. colloquio con avvocato;
    2. incontro con autorità consolare;
    3. possibilità di telefonare;
    4. ragione del fermo (capo d’imputazione);
    5. tempo del trattenimento e data prevista per l’espulsione.

    Aiutiamo Gabriele a tornare libero!

  • cropped-Untitled-1-e1390848301104.pngComunicato Stampa

    Giornata dei Diritti dell’infanzia 2016, WeAreOnlus: ad Aleppo i bambini non possono che morire.

    WeAreOnlus rende noto che su Aleppo per via dei bombardamenti in atto non sono più attivi ospedali.

    In occasione della Giornata Mondiale dei diritti dell’infanzia, che si terrà domani 20/11/2016, WeAreOnlus esprime il suo sdegno per la situazione generata dai bombardamenti sulla città di Aleppo che hanno prodotto, come comunicato da Syria Charity tramite post su Facebook, la chiusura di tutti gli ospedali presenti nella parte di Aleppo controllata dai ribelli siriani ed oggetto di una incessante pioggia di bombe.

    Enrico Vandini, presidente di WeAreOnlus, afferma: “E’ calato nuovamente il silenzio dei media sull’argomento assedio di Aleppo. Dalla cessazione della tregua, infatti, non si parla più di questo olocausto che oramai è in corso da troppo tempo. Eppure li si continua a morire e proprio i bambini sono le vittime sacrificate sull’altare degli interessi di Assad ed alleati. Tutto ciò mi rattrista. Le notizie che ci giungono da Aleppo ci dicono chiaramente che i bambini che si trovano nella parte della città oggetto costante dei bombardamenti russi non hanno possibilità di scampo. O muoiono per gli effetti diretti delle esplosioni o muoiono perchè non possono essere curati. Tutto ciò va detto”.

    WeAreOnlus è stata fondata da 10 volontari già coinvolti e presenti nell’aiuto verso i rifugiati siriani nei campi turchi e siriani. In particolare, si è prestata sempre attenzione ai bambini e alla loro educazione.

    Il compito è quello di raccogliere sostegni finanziari e materiali, al fine di organizzare progetti umanitari a sostegno della popolazione siriana e inviare aiuti nei campi profughi.

    Per info su WeAreOnlus – http://www.weareonlus.org/it/noi-siamo/

    Pagina Facebook WeAreOnlus – https://www.facebook.com/WEAREonlus/

    Bologna – 19/11/2016

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    Referente: Pasquale De Salve

     

    Ruolo: Manager della Comunicazione
    4Info: pasqualedesalve@weareonlus.org

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