Ospitiamo alcune parole di Feisal Al Mohamad di Siria Libera e Democratica su quanto accade in queste ore ad Aleppo.

5ca97c637fa84df1eb2fdfd02eafab29

“Gli occhi su Aleppo tracimano di lacrime, il cuore sanguina, quello che sarà domani o dopo della città simbolo della Rivoluzione rispecchia l’Orrore per cui il Popolo Siriano ha deciso di intraprendere la propria battaglia. L’immagine in quello specchio, il sangue di quei bambini, le grida di quelle madri saranno le armi che guideranno le nostre menti, sarà la voce che non smetterà mai di urlare la nostra sete di democrazia e libertà vere, sarà la forza che ci spingerà ad andare avanti fino a quando il nostro Paese sarà davvero libero. Hanno abbattuto le nostre case, hanno distrutto le nostre famiglie, ma con loro è morta anche la nostra paura: non potranno mai annientare la nostra volontà, non potranno sottrarci la nostra dignità e la nostra identità, fanno parte di noi, non le abbiamo mai perse. L’unica bandiera che potremo mai alzare, un giorno, sarà quella che rappresenterà il nostro Paese libero, quello che restituiremo ai nostri figli, ed ai figli dei nostri figli, perché possano ricostruire, dalle macerie e da un dolore che sembra non aver fine, la nuova culla di una civiltà umana che non ha mai smesso di esistere, di vivere dentro di noi, e che vogliamo e vorremo sempre rappresentare”.

 

 

“Credo che sia giunto il momento di congelare le divergenze ideologiche o pseudo tali, le inutile dispute ingiustificate, infruttuose, anzi dannose, tralasciare le discussioni sterili per concentrare tutte le nostre attenzioni verso le cose da fare, quelle cose che si possono fare. UNIAMOCI e RESISTIAMO agli invasori russo-iraniani e le loro milizie mercenarie. Aver perso la battaglia per Aleppo è una grossa perdita ma è una battaglia; non abbiamo perso la Siria quindi serrare le file e resistiamo. Aleppo è dei siriani, la Siria è dei siriani. La libertà e la dignità in una Siria libera e democratica sono obiettivi che raggiungeremo comunque contro tutti gli invasori e i loro complici. VIVA la Siria, onore ai combattenti, gloria ai caduti”.

free_syria_by_z_sawra-d4lt0dj