Primo dirigente medico della PS,30 anni da medico poliziotto, ha passato gran parte del suo tempo su navi e centri d’accoglienza. Schierato in maniera chiara e decisa contro la vergognosa politica di accoglienza del nostro paese:”Salvini specula da criminale sulla tragedia, costruisce la sua fortuna sulla morte. A me non importa chi sia,ma non sopporto la sofferenza inutile.Se qualcuno la crea ricavandone un beneficio politico, non è altro che un criminale”.

Inizia a gestire sbarchi già dal ’93 e apre a Crotone il primo centro di accoglienza, il Sant’Anna.

Una sua frase racchiude tutto:”Ana Tabib, sono un medico, è la prima cosa che dico sempre quando salgo su una nave”. Ha visto coi suoi occhi la tragedia di gente che, destinata a morire, tenta di sopravvivere; persone che lasciano tutto quello che consideravano la propria vita. Ha avuto la capacità di ascoltare le loro storie di guerra e fame e di mettersi dalla loro parte.

E’ una persona di sani principi, umile e grande al tempo stesso, si esprime in maniera chiara e senza tanti giri di parole:”Le nostre leggi non funzionano, siamo noi a renderle un peso”.

Crede fermamente che soltanto mettendosi in mezzo fisicamente, facendo da esempio, si persuade qualcun altro e semplicemente lo fa.

“Ecco perché non sopporto Salvini, che parla sempre col sorriso”. Ha capito che la Lega Nord non avrebbe avuto un futuro, fondamentalmente sta imponendo la razza italiana, sa che manda la gente a morire. “I miei amici dicono che sono un pazzo. Ma io so che ho avuto la fortuna di stare nel posto giusto, ho usato la mia divisa per aiutare gli altri e ho sempre rispettato alla lettera le leggi italiane. Non mi sento isolato e neanche appoggiato. Non cerco alleanze, non me ne frega niente. Se qualcuno mi vuole ascoltare mi ascolta. Però oggi mi vergogno di essere italiano. E voglio campare da uomo libero. Comandi Salvini Di Maio o chiunque altro”.