Lungo il corso degli anni di questa interminabile guerra si è parlato tanto di quelle che sono le degenerazioni dell’approccio del regime di Assad nel colpire i propri nemici senza distinzione reale tra terroristi ed oppositori politici. Si è parlato altrettanto di Russia, del suo intervento a sostegno del regime di Assad. Di quanti danni alla popolazione siriana l’azione militare delle forze armate di Putin abbia prodotto. Tutto ciò è visibile su Aleppo. E’ visibile dalle sue macerie, dalle immagini di donne e bambini che subiscono inermi gli effetti tragici dei bombardamenti delle loro aviazioni. Per noi tutto ciò è visibile ogni volta che sorge su qualche terreno un nuovo, spontaneo, campo profughi con tutto il suo carico di vite e di speranze spesso annientate per quello che una migrazione comporta su chi è costretto ad intraprenderne il cammino.

Su di uno dei protagonisti nascosti, e produttori, di questa immensa tragedia umanitaria, però, non si è ancora fatta grande attenzione. L’Iran, paese di petrolio e, soprattutto, di pena di morte, di violazione di diritti fondamentali e civili, paese a cui sarebbe meglio evitare di affidare il bottoncino di un’arma nucleare date le continue minacce ai paesi vicini, è uno dei protagonisti nascosti della guerra in Siria. I bombardieri strategici russi  spesso fanno uso delle basi iraniane per le proprie missioni su Aleppo e dintorni e lo stesso Assad fa spesso ampio uso delle milizie dei Pasdaran, formalmente come cosiglieri militari, nei combattimenti su terra e per altre pratiche, di certo, poco pacifiche e pacificatrici.

Il 22 Novembre, presso la sala di Santa Maria in Aquiro (in Senato a Roma), in risposta alla Fiera di Roma interamente dedicata al regime di cui Hassan Rouhani è presidente, si terrà un seminario, fortemente voluto dall’Ambasciatore, e già Ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata, che, partendo dai risultati del primo anno di accordi (ampiamente contestati in passato) tra l’Italia ed il paese persiano, vedrà anche un focus a 360 gradi sulle evoluzioni (?) in campo violazione dei diritti e pratiche di politica estera attuate dal regime iraniano.

In uno dei due panel previsti il presidente della nostra onlus, Enrico Vandini, ed il nostro amico Feisal Al Mohamad avranno la possibilità di evidenziare l’ottica che è dietro l’intervento iraniano in Siria ed i danni umanitari che esso produce e di cui, purtroppo, la nostra Onlus è testimone.

Vi invitiamo a partecipare in tanti…

Per comunicare la propria partecipazione basta scrivere all’indirizzo e-mail italiairan.costibenefici@gmail.com indicando i propri dati anagrafici, in modo da agevolare le operazioni d’ingresso alla Sala.

        Nell’immagine in basso potete leggere il panel completo.

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